mercoledì 21 settembre 2011

SPREAD - Nel Vocabolario della crisi

Spread vuol dire “apertura”ed in economia si usa questo termine per definire la differenza tra il rendimento dei titoli di stato, italiani o di altri paesi, e quelli degli altri stati; anche se ultimamente lo sentiamo accostato spesso ai titoli di stato tedeschi, presi ad esempio perchè particolarmente solidi e stabilmente remunerativi. Emettendo BUONI ORDINARI DEL TESORO  lo stato italiano promette all’investitore che prestando dei soldi riavrà interamente il suo investimento alla fine del periodo stabilito ed in più, prima della scadenza, che gli verranno rese alcune “cedole” di rendimento. Insomma, lo stato promette all'investitore che avrà un guadagno sul prestito.
Su questo rendimento si calcola lo spread, in punti base (basis point). Un punto base corrisponde ad un decimo di millesimo di un valore ed è un indice che misura il rischio dell'investimento, cioè la probabilità di avere poi un reale guadagno dall'investimento. Lo spread tra i BTP  decennali italiani e i Bund tedeschi  è in costante e pericoloso aumento.
Questa differenza è decisa dal mercato, limitando di fatto ogni intervento statale. Gli investitori che speculano sulle obbligazioni italiane pensano di correre più rischi rispetto ad un ipotetico investimento in titoli tedeschi, quindi pretendono un rendimento maggiore.
QUINDI? Quindi l'Italia deve promettere più guadagno agli investitori se vuole attirarne ancora qualcuno e ciò sta innescando un circolo vizioso. L'italia inoltre è il membro più indebitato dei paesi dell'U.E. quindi, ad oggi gli investitori stranieri vanno CONVINTI AD INVESTIRE IN UN PAESE CHE NON CRESCE E CHE HA SULLA SOGLIA I PROPRI CREDITORI. 

lunedì 19 settembre 2011

Oggi

Oggi non sono migliore del voto che ho infranto,
non ho più sostanza della mia profezia mancata.
Oggi sono un poco innocente, lo ammetto,
la colpa mi viene soltanto dalla mia stessa natura,
biasimarmi sarebbe come imputare alla notte un consenso all'assassinio.

Oggi sono un poco più solo, lo ammetto.

Breve storia di una vedetta mancata

Sarei salpato anch'io sul cesto d'uomini

che presto s'accodò alla carovana

dei venti, e poi magari

avrei voluto essere vedetta

per piantonare fisso l'orizzonte,

guardiano di un nemico evanescente

e finalmente inutile

vitale.


Ma ci fu uno strattone

all'altro capo del sangue

e passò un'altra fuga

ad arruolarci.

domenica 18 settembre 2011

Il Finito

CortWarwick_alessandro R.                                                                 Roma, 9-05- 2009

Corsi per la via fra le ombre scomposte

e sbottonai le stanze porta a porta

fin quando la trovai a dar da bere alle vene

e mi toccò rimetterle il dolore dentro i tagl.


 

La presi sugli scogli d'una vasca

prima che uno sputo da rubinetto

si atteggiasse ad oceano

per un solo naufragio.

giovedì 15 settembre 2011

Suggerimenti per le Nostre orecchie


Visto che oramai quelli che non si ritengono intenditori di musica si contano sulle dita della mano sinistra di Capitan Uncino, piuttosto che perdere tempo stilando una inutile classifica di brani da ascoltare ho deciso di limitarmi (altrettanto inutilmente ) a promuovere quelle canzoni, non troppo conosciute, che magari alcuni di voi non hanno ancora mai ascoltato. VI INVITO A FARE ALTRETTANTO SUGGERENDOMI BRANI ATTRAVERSO I VOSTRI COMMENTI.


  • Billy bud - Vinicio Capossela  (sembrerà d'essere un baleniere)
  • A Sangue Freddo - Teatro degli Orrori  (Rock recitato alla C.Bene)
  • Post - Marta sui Tubi  (pura poesia del disincanto)
  • Non mi rompete..- Banco del M.S.(ospiti di una pace arcadica)
  • Robert Johnson's Tombstone - Thunder (Blues emozionante)


martedì 13 settembre 2011

Opinioni Musica

"I'M WITH YOU" - IL NUOVO DISCO DEI RED HOT CHILI PEPPERS


Nel recensire questo disco è innanzi tutto doveroso spendere qualche parola sulla sua particolarissima presentazione al grande pubblico. L'anteprima di "I'm with you", infatti,  è stata celebrata attraverso un concerto-evento dei PEPERONCINI svoltosi fisicamente in Germania e poi trasmesso nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Ma le novità non finiscono qui, perchè questo album si distingue anche per un altro debutto, a ben vedere con un'influenza ben più sostanziosa sul sound della band californiana, ovvero l'ingresso del nuovo chitarrista JOSH KLINGHOFFER, chiamato a sostituire la dipartita ( tranquilli solo artistica!) della star John Frusciante, uscito dal gruppo per la seconda volta e sempre più a suo agio nel ruolo dell'amante lunatica pronta a fare le valigie dopo ogni litigata col partner.
Veniamo dunque al disco. Come da tradizione i Red Hot ci regalano un album costituito da numerose tracce, ben 14, sebbene la lunghezza di "I'M WITH YOU" risulti comunque piuttosto irrisoria se paragonata al suo colossale quanto prolisso predecessore "STADIUM ARCADIUM", che aveva proprio nella ripetitività e nel non felice accostamento dei brani una delle sue pecche maggiori. Da questo punto di vista quindi sento di dire che c'è stato un passo avanti, o forse sarebbe meglio dire indietro, verso la qualità di CALIFORNICATION piuttosto che verso la mera quantità degli ultimi dischi. Certo il numero delle canzoni non è garanzia di qualità, ma ad un primo ascolto sembra veramente che la band, comunque IN FASE CALANTE, abbia tentato con sincero impegno di raffinare al massimo delle proprie possibilità gli arrangiamenti,  sebbene  (purtroppo!) non abbia scalfito minimamente la filosofia POP/ROCK dei suoi ultimi lavori.
La struttura delle tracce è abbastanza costante, ad ìncipit creativi, come l'inusuale canto declamatorio di "EVEN YOU BRUTUS?",  seguono nella maggior parte dei casi strofe movimentate, talvolta al limite della nevrosi come in "GOODBYE HOORAY", condite da STREPITOSE POLIRITMIE targate FLEA&SMITH, e ritornelli estremamente melodici, sicuramente adatti ad insinuarsi subdolamente nella mente di molti ascoltatori, ma altrettanto certamente poco sfiziosi per i palati, pardon per le coclee!, più esigenti...coff!coff!..tipo la mia!
Da segnalare l'arricchimento del sound mediante l'introduzione di ulteriori strumenti, come in parte già preannunciato in STADIUM ARCADIUM. Abbiamo quindi un assolo di tromba messicaneggiante in " DID I LET YOU KNOW", un brano davvero molto orecchiabile, che fa tornare alla mente la vena desertica e tipicamente basso-californiana delle vecchie CABRON e SCAR TISSUE, nonchè un FLEA in versione pianista da saloon del vecchio west in "HAPPINESS LOVES COMPANY".Gradevole anche l'apporto delle percussioni di MAURO REFOSCO, presenti praticamente in tutte le tracks e dell' Hammond di Money Mark in "LOOK AROUND".
Nel complesso un disco ben fatto, che nonostante la rinnovata composizione della band non sposta di una virgola il suo sound più recente, ma che aggiunge un'ulteriore tacca alla lunghissima carriera di una delle band comunque più importanti del globo. I fasti in cui i RED HOT CHILI PEPPERS insegnavano al resto del mondo cosa fossero il CROSS OVER ed il funk sono ormai un tenero ricordo, così come i loro capolavori, BLOOD SUGAR SEX  MAGIC e CALIFORNICATION, ormai sedimentati nella storia della musica, ma resta comunque il fascino di un gruppo dalle performance e dalla produzione generose, brullo come il deserto e romantico come l'ululato di un coyote...ammesso che ce ne siano vicino L.A.

voto  6.5

Tracklist:
  1. Monarchy of roses 
  2. Factory of faith
  3. Brendan's death song
  4. Ethiopia
  5. Annie wants a baby
  6. Look Around
  7. The adventures of rain dance Maggie
  8. Did i let you know
  9. Goodbye hooray
  10. Happiness loves company
  11. Police Station
  12. Even you Brutus?
  13. Meet me at the corner
  14. Dance, dance, dance

lunedì 12 settembre 2011

Opinioni Libri

DIALOGO INTERIORE SULL'APERTURA DI QUESTO POST


MeE ora che fai, vuoi fingerti esperto di letteratura? Non ti bastava giocare a fare il poetastro? Hai letto dieci libri pe' puzza( trad in italiano dal vernacolare: in modo accidentale, rocambolesco)  e adesso dai opinioni sui libri! Ma vedi d'annattene!!! ( traduzione in italiano dal  vernacolare: Cerca di fare qualcosa di utile!). 

IO  - Io non sono così infantile da far vedere quanto sono acculturato agli altri, per chi mi hai preso?...e comunque sappi che IL BLOG E' MIO E LO GESTISCO IO!




LETTURE CHE MI HANNO SEGNATO

  1. DELITTO E CASTIGO - FEDOR DOSTOESKIJ
  2. IL NOME DELLA ROSA - UMBERTO ECO
  3. MEMORIE DAL SOTTOSUOLO - FEDOR DOSTOESKIJ
  4. IN ALTO A SINISTRA- ERRI DE LUCA
  5. RACCONTI (TUTTI) - EDGAR ALLAN POE
  6. LA CHIMERA- SEBASTIANO VASSALLI
  7. L'ISOLA DELL'ANGELO CADUTO - CARLO LUCARELLI
  8. LA COSCIENZA DI ZENO - ITALO SVEVO
  9. CHIEDI ALLA POLVERE - JOHN FANTE
  10. I DEMONI - FEDOR DOSTOESKIJ
  11. I FRATELLI KARAMAZOV -  FEDOR DOSTOESKIJ
  12. DRACULA - BRAM STOKER
  13. LA PECORA NERA- ASCANIO CELESTIN
  14. SOSTIENE PEREIRA - ANTONIO TABUCCHI
  15. IL VECCHIO E IL MARE- ERNEST HEMINGWAY
  16. IL GIORNO DELLA CIVETTA - LEONARDO : SCIASCIA
  17. DEI DELITTI E DELLE PENE - CESARE BECCARIA
  18. I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE - BLASCO IBANEZ
  19. I MALAVOGLIA - GIOVANNI VERGA

LETTURE CHE MI HANNO APPASSIONATO
  1. ALMOST BLUE - CARLO LUCARELLI
  2. CUORE DI PIETRA - SEBASTIANO VASSALLI
  3. IL FU MATTIA PASCAL - LUIGI PIRANDELLO
  4. SENILITA' - ITALO SVEVO
  5. IL RAGAZZO CON LA CEDRA - EZIO SAVINO
  6. IL CIMITERO DI PRAGA- UMBERTO ECO
  7. L'IDIOTA - FEDOR DOSTOESKIJ
  8. LOTTA DI CLASSE - ASCANIO CELESTINI
  9. IL BARONE RAMPANTE - ITALO CALVINO
  10. L'AMANTE - ABRAHAM YEHOSHUA
  11. CAVIE - CHUK PALAHNIUK
  12. ESERCIZI DI STILE - QUENEAU - ECO
  13. NOVELLE PER UN ANNO - LUIGI PIRANDELLO
  14. GORDON PYM- EDAGAR ALLAN POE
  15. IL GIORNO PRIMA DELLA FELICITA' - ERRI DE LUCA
  16. IL VISCONTE DIMEZZATO - ITALO CALVINO 
  17. IL BAR SOTTO AL MARE - STEFANO BENNI

LETTURE CHE PURTROPPO NON HO DIGERITO

  1. I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER 
  2. LE COSMICOMICHE
  3. FIESTA
  4. IL DOTTOR ZIVAGO