venerdì 9 settembre 2011

una delle prime poesie che scrissi :-)

Dimentica il selciato
su cui è avvizzito il vortice
di trottole ancestrali
e il seme e la radice dei tuoi cari.

Accresci le distanze
dall'ombra polverosa dei cimeli
macchiati di memoria
o età o mescolanza d'oggi e ieri.

Nel sole rovesciato di una pozza
lascia c'affiori ancora il blu cobalto
e nella piazza 
lascia l'asfalto
graffiato da un gessetto nel baccano
per calcolare il posto d'un umano ;
non giocano i bambini all'aria buona
e la campana
suona.

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